Italiano
1) Oliverio A., Spiegare la decisione. Modelli e teorie per la ricerca sociale e applicazioni in ambito criminologico, Rubbettino, 2020.
2) Gigerenzer G., Imparare a rischiare. Come prendere decisioni giuste, Raffaello Cortina, 2015.
3) Cialdini R.B., Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì, Giunti, 2022.
Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti teorici e concettuali per comprendere i processi decisionali individuali e collettivi, con particolare attenzione alla loro applicazione in ambito criminologico e delle politiche della sicurezza. Il corso analizza criticamente i principali modelli decisionali — normativi e descrittivi, individuali e sociali — mettendo in luce il loro contributo alla comprensione della scelta criminale, dei processi cognitivi, di quelli di influenza sociale e dei fattori strutturali, biologici ed evolutivi che intervengono nella decisione.
Risultati dell'apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente:
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso lo studente è in grado di:
Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente è in grado di:
valutare autonomamente la coerenza, la portata esplicativa e i limiti dei diversi modelli decisionali, formulando giudizi critici e motivati su casi concreti di scelta individuale, sociale o criminale anche in assenza di indicazioni univoche fornite a lezione.
Abilità comunicative
Al termine del corso lo studente:
sa esporre in forma chiara e argomentata, sia in forma scritta che orale, i modelli teorici studiati e le loro applicazioni, utilizzando in modo appropriato il lessico specialistico della teoria della decisione e della criminologia.
Capacità di apprendimento
Al termine del corso lo studente:
ha acquisito gli strumenti concettuali e metodologici per approfondire autonomamente la letteratura scientifica sui processi decisionali, anche in vista di ulteriori percorsi di studio o di ricerca empirica in ambito criminologico e delle politiche della sicurezza.
Nessuno
Lezioni in aula e, per gli studenti frequentanti, esercitazioni durante le lezioni e progetti degli studenti (elaborato + presentazione in aula): le modalità di questi ultimi verranno specificate durante la prima lezione e sulla pagina del corso.
Scritta, domande a risposta aperta.
Il voto finale sarà così strutturato:
per gli studenti che svolgeranno il progetto durante il corso: il voto ricevuto al progetto (elaborato + presentazione in aula) e la partecipazione in aula peseranno il 40% del voto finale dell’esame e daranno diritto ad essere esonerati dallo studio della seguente parte di programma: Gigerenzer, Imparare a rischiare. L’esame finale, sulla parte restante di programma (Oliverio, Spiegare la decisione + Cialdini, Le armi della persuasione), sarà costituito da 1 domanda a risposta aperta da scegliere tra tre alternative;
per tutti gli altri studenti: il voto sarà interamente calcolato in base all’esame finale costituito da 3 domande a risposta aperta su tutti e tre testi in programma (Oliverio, Spiegare la decisione + Gigerenzer, Imparare a rischiare + Cialdini, Le armi della persuasione).
Lavoro dignitoso e crescita economica
Giorni ed orario di ricevimento studenti (durante e prima o dopo il semestre didattico): durante il semestre didattico di propria pertinenza in aula prima e dopo le lezioni, prima e dopo il semestre didattico di propria pertinenza contattare il docente per email (albertina.oliverio@unich.it).
MI – 6CFU
Il modulo istituzionale verterà sulle seguenti tematiche:
MAT1 – 3CFU
Il modulo di approfondimento riprenderà in chiave critica i temi della cognizione applicata alle decisioni: euristiche e bias nel giudizio in condizioni di incertezza, la percezione e la comunicazione del rischio, i modelli di scelta razionale limitata. Verranno inoltre discusse le applicazioni di questi processi cognitivi alle scelte criminali, integrando la prospettiva psicologico-cognitiva con quella sociologico-criminologica presentata nella parte istituzionale.
Il corso si apre con un inquadramento teorico del processo decisionale, distinguendo tra teorie normative della scelta razionale — il modello dell'homo economicus e il calcolo costi-benefici tipico della teoria dell'utilità attesa — e teorie descrittive che ne mettono in discussione i limiti empirici, a partire dalla teoria del prospetto di Kahneman e Tversky. Su questa base si introduce il tema delle euristiche e dei bias cognitivi (rappresentatività, disponibilità, ancoraggio), approfondendo in particolare l'approccio dell'ecologia della razionalità e delle euristiche "fast and frugal" proposto da Gigerenzer. Questi strumenti vengono poi applicati allo studio della scelta criminale, discutendo sia i modelli costi-benefici (rational choice e teorie dissuasive) sia il contributo della psicologia comportamentale alla comprensione delle decisioni devianti, incluse le distorsioni di giudizio che intervengono nella sottostima del rischio o delle conseguenze penali. Il corso prosegue con l'introduzione della teoria dei giochi e dei suoi concetti fondamentali (equilibrio di Nash, dilemma del prigioniero, problemi di azione collettiva e free-riding), come strumento per analizzare le interazioni strategiche tra decisori individuali e collettivi. Si affronta quindi il tema dell'influenza sociale sulle decisioni, esaminando i processi di conformismo, obbedienza all'autorità e i sei principi della persuasione descritti da Cialdini (reciprocità, coerenza e impegno, riprova sociale, simpatia, autorità, scarsità), discutendone le implicazioni sia per la comprensione delle scelte individuali quotidiane sia per l'analisi di fenomeni di manipolazione e vulnerabilità decisionale. Il corso richiama poi le principali teorie sociologiche e criminologiche di matrice collettivista, che spiegano la devianza in riferimento a fattori strutturali quali le zone urbane, i legami sociali, le istituzioni primarie e i processi di socializzazione e controllo sociale. Infine, si offre un'introduzione agli approcci biologici, evolutivi e neuroscientifici alla decisione, con particolare riferimento al loro contributo alla comprensione delle scelte morali e cooperative. Attraverso l'integrazione di prospettive economiche, psicologiche, sociologiche e biologiche, il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti concettuali per valutare criticamente il peso relativo dei diversi fattori — individuali, sociali, strutturali ed evolutivi — nella spiegazione di comportamenti decisionali e devianti, applicandoli all'analisi di casi concreti in ambito criminologico e delle politiche della sicurezza.
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