• Edizioni di altri A.A.:
  • 2023/2024
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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano e/o Inglese. Una parte della bibliografia di approfondimento è disponibile in lingua inglese. Gli studenti in mobilità internazionale possono concordare un programma equivalente e sostenere la prova d’esame in lingua inglese. 
  • Testi di riferimento:

    Testi obbligatori

    F. Santoni de Sio, Per colpa di chi? Mente, responsabilità e diritto, Raffaello Cortina, Milano 2017 – integrale.
    M. De Caro, M. Marraffa, Mente e morale. Una piccola introduzione, LUISS University Press, Roma 2016.
    J.R. Searle, La costruzione della realtà sociale, Einaudi, Torino (parti indicate a lezione).
    P. Winch, Il concetto di scienza sociale e il suo rapporto con la filosofia, Il Saggiatore, Milano (parti indicate a lezione).

    Letture consigliate

    S. Okasha, Il primo libro di filosofia della scienza, Einaudi, Torino – capitoli su spiegazione scientifica e realismo, come propedeutica per il Modulo I.
    G. Origgi, Che cos’è la fiducia, Carocci, Roma.
    M. Fricker, Epistemic Injustice. Power and the Ethics of Knowing, Oxford University Press, Oxford 2007 – capitoli 1 e 7.
    M. Weber, Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino (saggi scelti).


     
  • Obiettivi formativi:

    L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio fornendo gli strumenti epistemologici necessari a valutare lo statuto della conoscenza prodotta dalla ricerca sociale e il suo impiego nei processi decisionali pubblici. Esso mira a rendere gli studenti consapevoli delle assunzioni metodologiche e concettuali che governano il passaggio dall’evidenza empirica alla decisione normativa, competenza rilevante per i profili professionali che operano nella ricerca sociale applicata, nella progettazione e valutazione delle politiche pubbliche e nella consulenza istituzionale.












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  • Prerequisiti:

    Non sono previsti vincoli di propedeuticità. Per un proficuo apprendimento sono considerate acquisite conoscenze di base di metodologia della ricerca sociale e nozioni elementari di filosofia della scienza - quest'ultime  verranno comunque riprese ad inizio corso. Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa di diritto penale: le nozioni giuridiche necessarie sono introdotte a lezione. 
  • Metodi didattici:

    L’insegnamento è erogato mediante lezioni frontali dedicate:

    all’inquadramento teorico e alla ricostruzione dei dibattiti;
    all’analisi di casi tratti dalla letteratura del corso e da materiali forniti dalla docente, per lo più discussione di casi giudiziari e di controversie sull’impiego pubblico dell’evidenza scientifica;

    Le lezioni sono accompagnate da slide che saranno caricate sulla piattaforma Moodle del corso al termine di ogni settimana di lezione.
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    La verifica consiste in una prova scritta e Il voto è espresso in trentesimi.

    Prova scritta: durata 75 minuti. La prova comprende 28 domande a scelta multipla (1 punto se corretta, 0 punti se sbagliata o mancante) e 2 domande aperte (fra 0 e 3 punti)
    Gli studenti e le studentesse con disabilità, DSA o altri bisogni educativi speciali possono usufruire di un trattamento individualizzato in sede di esame, nel rispetto della normativa e di quanto previsto nella Carta dei Servizi di Ateneo (https://www.unich.it/sites/default/files/2024-02/carta_dei_servizi_0.pdf), previa intesa con il docente della materia. Per richiedere le misure compensative e dispensative è necessario afferire al Servizio CON_TE_STO seguendo la procedura indicata nella Carta dei Servizi. Si invitano gli studenti e le studentesse a prendere contatti con la/il docente durante lo svolgimento delle lezioni, o comunque con largo anticipo rispetto alla data dell’appello, per conoscere le modalità di esame e le misure che sono accettate.​​​​​​​ Per essere orientati e indirizzati ai diversi servizi offerti dall’Ateneo è possibile contattare il Docente Referente del Dipartimento: Prof. Giuseppe Liverano, giuseppe.liverano@unich.it
     
  • Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile:

    Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
    Obiettivo 16 
    Obiettivo 10 
    Obiettivo 4 
    Obiettivo 5 
  • Altre Informazioni:

    Risultati di apprendimento attesi
    Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di:
    1. Conoscenza e capacità di comprensione

    riconoscere i principali modelli epistemologici della ricerca sociale;
    definire le nozioni di fatto istituzionale, regola costitutiva e ingiustizia epistemica;
    ricostruire il dibattito sull’impiego delle neuroscienze nell’accertamento dell’imputabilità.

    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

    analizzare un caso giudiziario individuando le assunzioni psicologiche presupposte dalla norma;
    distinguere la spiegazione causale dall’attribuzione normativa in un caso concreto;
    esaminare lo statuto epistemico di un’evidenza scientifica impiegata in sede decisionale.

    3. Autonomia di giudizio

    valutare la pertinenza di un’evidenza empirica rispetto a una questione normativa;
    discutere le interpretazioni riconducendole ai diversi filoni di pensiero.
     


L’insegnamento affronta i problemi epistemologici che sorgono quando la conoscenza prodotta dalle scienze sociali e cognitive entra nello spazio normativo del diritto e della politica. Quale statuto hanno i concetti mentali – intenzione, capacità, controllo – sui quali si fondano l’imputazione giuridica e l’attribuzione di responsabilità? Sono descrizioni empiriche rivedibili alla luce delle neuroscienze, oppure categorie normative costitutive di una pratica? La domanda serve da lente per esaminare i dilemmi metodologici classici della ricerca sociale, lo statuto della prova scientifica nelle decisioni pubbliche e il ruolo dell’expertise nella deliberazione democratica.
L’insegnamento si articola in quattro moduli:


Modulo I – Che tipo di sapere è il sapere sociale?  Spiegazione e comprensione; il modello nomologico-deduttivo e i suoi limiti nelle scienze umane; Weber e la spiegazione causale dell’agire dotato di senso; Winch e la lezione wittgensteiniana sul seguire una regola; naturalismo e interpretativismo; individualismo e olismo metodologico; il problema della riflessività.
Modulo II – L’ontologia del sociale (8 ore): Searle e la costruzione della realtà sociale; fatti bruti e fatti istituzionali; regole costitutive e regole regolative; intenzionalità collettiva; il diritto come sistema di fatti istituzionali e le conseguenze epistemologiche di questa tesi.
Modulo III – Epistemologia del diritto: il caso della responsabilità: la psicologia del senso comune incorporata nella norma penale; capacità di intendere e di volere; le neuroscienze in tribunale; lo statuto epistemico della prova scientifica e della perizia; lo scarto fra descrizione causale e attribuzione normativa.
Modulo IV – Epistemologia politica: testimonianza e fiducia; expertise e legittimazione democratica; disaccordo, polarizzazione e formazione delle credenze nei contesti pubblici; l’ingiustizia epistemica testimoniale ed ermeneutica e le sue ricadute istituzionali.



Modulo I – Che tipo di sapere è il sapere sociale?
La questione della naturalizzazione delle scienze umane. Il modello nomologico-deduttivo della spiegazione e le difficoltà che incontra nell’ambito sociale. La contrapposizione fra spiegare e comprendere nella tradizione tedesca; Weber e il tentativo di conciliazione fra comprensione del senso e spiegazione causale; il tipo ideale come strumento epistemico. Peter Winch e la trasposizione della lezione wittgensteiniana alle scienze sociali: la condotta sociale come condotta governata da regole, l’impossibilità di descriverla in termini puramente comportamentali, le implicazioni per la nozione di causa. Naturalismo e interpretativismo: termini del confronto contemporaneo. Individualismo e olismo metodologico. Il problema della riflessività: gli oggetti della ricerca sociale reagiscono alle descrizioni che li riguardano.
Modulo II – L’ontologia del sociale 
John Searle e la costruzione della realtà sociale: fatti bruti e fatti istituzionali; le regole costitutive e la formula “X conta come Y nel contesto C”; l’intenzionalità collettiva e l’assegnazione di funzioni di status. Il diritto come architettura di fatti istituzionali. Conseguenze epistemologiche: che cosa si conosce, esattamente, quando si conosce un’istituzione? Il rapporto fra questa impostazione e la tesi wittgensteiniana sulle regole discussa nel Modulo I.
Modulo III – Epistemologia del diritto: il caso della responsabilità 
La psicologia del senso comune incorporata nella norma penale: intenzione, coscienza, volontà, controllo. La capacità di intendere e di volere come nozione a un tempo psicologica e normativa. Le neuroscienze in tribunale: gli esperimenti di Libet e il dibattito sul potenziale di prontezza; l’automatismo e il caso Kenneth Parks; il vizio di mente e la rappresentazione delirante della realtà; la genetica comportamentale come attenuante. Lo statuto epistemico della prova scientifica e della perizia: chi valuta la competenza dell’esperto? Il nodo teorico centrale: lo scarto fra descrizione causale del comportamento e attribuzione normativa di responsabilità, e la tesi secondo cui nessuna quantità di informazione causale colma da sola quello scarto. Psicologia morale ed emozioni reattive come sfondo del giudizio di responsabilità.
Modulo IV – Epistemologia politica 
La testimonianza come fonte di conoscenza e il problema della fiducia razionale. Expertise e legittimazione democratica: come può un cittadino non specialista valutare un’affermazione specialistica? Disaccordo fra pari epistemici e polarizzazione; la formazione delle credenze negli ambienti informativi contemporanei. L’ingiustizia epistemica secondo Miranda Fricker: ingiustizia testimoniale, deficit di credibilità e pregiudizio identitario; ingiustizia ermeneutica e lacune nelle risorse interpretative collettive. Ricadute istituzionali: l’accesso alla voce come questione di giustizia e non solo di metodo.

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