• Edizioni di altri A.A.:
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  • Lingua Insegnamento:

    Italiano, ma sono possibili incontri con docenti stranieri in lingua inglese. 
  • Testi di riferimento:

    Gli studenti frequentanti prepareranno l’esame sugli appunti e sui materiali diffusi dal docente sulla piattaforma FAD di Ateneo. Studieranno il volume di Ferdani, Le interdittive antimafia. Evoluzioni giurisprudenziali ed efficacia temporale, Chieti, in corso di pubblicazione, nelle parti indicate dal docente.
    Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame su: Basile-Zuffada, Manuale delle misure di prevenzione, III ed., Torino, 2026, limitatamente ai capitoli I (pp. 1-32), II (pp. 36-110), III §§1, 2, 3, 4, 4.1, 4.2 e 4.3 (pp. 113-144) e V (pp. 271-309) e su Ferdani, Le interdittive antimafia. Evoluzioni giurisprudenziali ed efficacia temporale, Chieti, in corso di pubblicazione, limitatamente alla prefazione e ai capitoli I §§1-2 e III (circa sessanta pagine in tutto).
    Gli studenti che volessero acquisire cognizioni generali sui bias cognitivi possono leggere Kahneman, Pensieri lenti e veloci, nella traduzione italiana pubblicata per le edizioni Mondadori, 2025. Di sicura utilità - e, quindi, consigliato ai fini del superamento dell'esame - è la lettura delle prime due parti del volume (pp. 23-264).Il docente metterà a disposizione dei non frequentanti, sempre tramite la piattaforma FAD di Ateneo, i materiali condivisi con gli studenti frequentanti nel corso delle lezioni. 
    Gli studenti (frequentanti e non) che non avessero ancora sostenuto l'esame di "Diritto dell'investigazione" o che, iscritti alla classe LM-88 non avessero quell’esame in piano, potranno recuperare le nozioni relative ai principi e alla struttura del procedimento penale, studiando Scalfati (a cura di), Manuale di diritto processuale penale, Torino, 2025 (V ed.), limitatamente alle pp. 1-66. Ad ogni buon conto, questa è un'indicazione bibliografica utile come ripasso anche agli altri studenti. 
  • Obiettivi formativi:

    PRINCIPALI CONOSCENZE ACQUISITE - Lo studente acquisirà una comprensione dei principi e delle norme che regolano l’accertamento della pericolosità sociale. Svilupperà una conoscenza generale delle problematiche connesse agli errori cognitivi nella valutazione della pericolosità e delle relative conseguenze. Infine, sarà in grado di orientarsi tra i rimedi previsti dall’ordinamento per correggere tali errori, con specifico riferimento a due contesti di pericolosità: la criminalità organizzata e il reato terroristico.
    PRINCIPALI ABILITA' - Lo studente svilupperà un metodo critico per l’analisi delle tematiche legate alla pericolosità sociale, utile sia come chiave di lettura degli assetti e degli istituti giuridici, sia come strumento per affrontare e risolvere questioni pratiche di media complessità.​​​​​​​ 
  • Prerequisiti:

    Conoscenza basilare dei principi generali della Costituzione (in particolare della parte relativa ai diritti e alle libertà).
    Qualora occorresse, il docente organizzerà seminari di ripasso/approfondimento di nozioni istituzionali utili a valorizzare gli argomenti del corso. 
  • Metodi didattici:

    Il corso si articola in 32 ore di lezione nelle quali si alterneranno momenti di didattica frontale ad altri, in cui sarà richiesta la partecipazione degli studenti, chiamati secondo il metodo PBL (problem based learning) nell'analisi di materiali giurisprudenziali e di casi pratici, e nella simulazione di un processo di prevenzione. La complementarietà tra le lezioni frontali e il learning by doing consentirà allo studente di acquisire le conoscenze e di maturare le abilità previste.
    Per gli studenti non frequentanti, il docente è disponibile, sulla base delle richieste degli interessati, ad organizzare momenti di studio collettivo, di ripasso e di approfondimento.
    Il docente fa uso intensivo della piattaforma FAD di Ateneo. Su quel canale, gli studenti (frequentanti e non) saranno costantemente aggiornati sulle novità e sui materiali del corso. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    STUDENTI FREQUENTANTI

    L'esame per gli studenti frequentanti potrà essere sostenuto in una delle due modalità che seguono, secondo la volontà degli interessati:
    1. redazione di un elaborato scritto di massimo 30.000 caratteri su uno tra i temi del corso concordato con il docente. L'elaborato sarà valutato con un punteggio in trentesimi, ripartito secondo i seguenti criteri: 1) Pertinenza dell'elaborato rispetto ai temi del corso (punti: 0-6); 2) Correttezza contenutistica dei dati esposti (punti: 0-6); 3) Correttezza formale e precisione linguistica (punti: 0-6); 4) Capacità di sintesi, di collegamento e di approfondimento autonomo (punti: 0-6); 5) Ricerca bibliografica e giurisprudenziale (punti: 0-6).  L'elaborato dovrà essere consegnato al docente entro la fine delle lezioni. La valutazione dell'elaborato può essere incrementata fino a 2 punti in ragione della partecipazione attiva dello studente alle attività curricolari e seminariali del corso.
    2. prova scritta (questionario a risposta multipla – 30 domande) sui temi affrontati a lezione, da svolgere in un appello riservato entro la fine del corso. La valutazione della prova potrà essere incrementata fino a 2 punti in ragione della partecipazione attiva dello studente alle attività curricolari e seminariali del corso. Lo studente che non fosse soddisfatto della valutazione assegnata all'elaborato potrà sottoporsi ad una prova orale integrativa durante gli appelli ufficiali d'esame.

    STUDENTI NON FREQUENTANTI Prova scritta. Un questionario di 30 domande a risposta multipla sugli argomenti del programma (1 punto per ogni risposta corretta). 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Il docente è disponibile a seguire studenti nella preparazione della tesi di laurea magistrale in Crimine e misure di prevenzione. La tesi avrà ad oggetto temi attinenti alla pericolosità sociale, all'indagine sulla medesima, alle criticità nella raccolta degli elementi a sostegno della valutazione sul punto, al contrasto alla criminalità organizzata economica o alla lotta ai fenomeni terroristici.
    Il docente riceve gli studenti e i laureandi nelle modalità indicate sul sito di Dipartimento. 


Muovendo dalle nozioni di ordine pubblico e di pericolosità sociale, il corso approfondisce tre tematiche: 1) errori e distorsioni cognitive nell’accertamento della pericolosità sociale; 2) prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata (anche economica); 3) prevenzione e contrasto ai fenomeni terroristici. Di ogni tematica sarà fornito un inquadramento normativo, giurisprudenziale e di prassi, senza sottovalutare le implicazioni derivanti, per ciascuno di esso, dalle scienze extragiuridiche (sociologia, antropologia e psicologia, in primis).


L’ordine pubblico; la pericolosità sociale tra diritto e scienze extragiuridiche (2 ore).
L’accertamento della pericolosità sociale: struttura e soggetti coinvolti - L’ingresso dell’autorità nella sfera individuale: il principio di proporzionalità - Bias ed euristiche nell’accertamento della pericolosità sociale - La formazione di un giudizio erroneo sulla pericolosità sociale - Le misure applicabili e le conseguenze sul prevenuto - Rimedi contro l’accertamento fallace – Simulazione di un’udienza di prevenzione (10 ore).
L’impresa socialmente pericolosa e i collegamenti con la criminalità organizzata – Caratteri dell’associazione a delinquere di stampo mafioso: in particolare, il metodo mafioso – Genesi e diffusione del fenomeno ‘ndranghetista: il processo Aemilia – Sequestro e confisca di prevenzione; amministrazione giudiziaria dei beni e controllo giudiziale – Le interdittive prefettizie (10 ore).
Delitto politico e delitto terroristico – Il terrorismo degli anni ’70 (in particolare, il delitto Moro e la strage di Bologna) – Terrorismo e radicalismo religioso – Misure di prevenzione, processo penale ed emergenza sicurezza: i cc.dd. “pacchetti sicurezza” – Il “diritto penale del nemico” (10 ore).

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