Introduzione a concetti basici di filosofia della scienza ( con un particolare focus alla filosofia della mente e del linguaggio): tesi epistemologica, tesi ontologica, fisicalismo e anti-fisicalismo, realismo e anti-realismo, monismo, dualismo, livelli di descrizione e di spiegazione, riduzionismo e anti-riduzionismo, semantica e giochi linguistici, semantica e condizioni di verita, relazione di identita e relazione di sopravvenienza, realizzabilita multipla vs corrispondenza uno a uno, concezioni sostanzialista e anti-sostanzialista della mente, azioni intenzionale, stati intenzionali ( o atteggiamenti proposizionali), identita personale e identita morale.
Breve storia del problema mente-corpo.
Il dualismo delle sostanze e il problema della causazione mentale.
Comportamentismo psicologico.
Dalla la tradizione sostanzialista cartesiana che lega la mente alla coscienza a la tradizione anti-sostanzialista che recupera la tesi classica della mente come facolta o insieme di capacita.
Dalla coscienza alla capacita: la via linguistica alla capacita, l?antirealismo di Gilbert Ryle, Ludwig Wittgenstein, e dei wittgensteiniani Elisabeth Anscombe and Anthony Kenny.
Dalla coscienza alla capacita: la via fisicalista anti-riduzionista alla capacita, Chomsky e l?innatismo rappresentazionale in linguistica, il realismo intenzionale classico, il realismo intenzionale scientifico di Fodor.
Dalla coscienza alla capacita: la via fisicalista riduzionista alla capacita, la teoria dell?identita mente-cervello.
Carattere e merito: teorie della responsabilita basate sulla nozione di carattere, versante non causalista e la teoria dell?azione di Anscombe, versante causalista.
Coscienza e volonta: teorie della responsabilita basate sulla nozione di scelta cosciente.
Alcuni casi limite: la responsabilita del sonnambulo, un dilemma sia giuridico che teorico.
Teorie della mente come facolta del ragionamento pratico; centralita del concetto di capacita per l?azione e la responsabilita; razionalita, disturbi mentali e imputabilita.
Causalita, ?colpa? e responsabilita.
Il corso inizia con una presentazione generale delle principali tematiche della filosofia della mente a partire dalla tematizzazione della contrapposizione cartesiana tra res cogitans e res extensa - che porta con se il problema cartesiano del rapporto fra mente e corpo ? fino al contesto attuale caratterizzato da uno straordinario sviluppo delle scienze biologiche e psicologiche che influenzano profondamente l?agenda filosofica dei dibattiti. Le questioni su cui lavoriamo sono molteplici. Qual e il modo migliore di concepire la natura della mente? In una prospettiva fisicalista, come possiamo concepire, se esiste, una spiegazione scientifica dei fenomeni mentali: dobbiamo pensarli come computazioni realizzate nel cervello? O gli stati mentali vanno caratterizzati direttamente come stati cerebrali? In una prospettiva non fisicalista e anti-realista, puo l?indagine analitico-linguistica essere la via che porta alla spiegazione migliore? Inoltre, ci focalizzeremo sullo studio degli stati intenzionali e sul problema della causalita mentale: il realismo intenzionale classico, il realismo intenzionale scientifico, la scuola di pensiero anti-realista di matrice wittgensteiniana. Queste sono scuole di pensiero che metteremo a confronto circa lo studio della natura degli stati intenzionali e delle loro relazioni ai comportamenti. Inoltre approfondiremo la contrapposizione fra la tradizione sostanzialista cartesiana che lega la mente alla coscienza e la tradizione anti-sostanzialista che recupera la tesi classica della mente come facolta. Dunque, dalla coscienza alla capacita: la via linguistica alla capacita; la via fisicalista alla capacita.
Sullo sfondo di questo dibattito in filosofia della mente affronteremo alcune tematiche relative alle nozioni di responsabilita e diritto. John L. Austin e P.F. Strawson negli anni cinquanta avevano argomentato che in quegli anni l?assenza di collegamento fra riflessione filosofica, teoria dell?azione e diritto aveva prodotto una teoria della responsabilita molto povera. In particolare, tale mancanza di connessione fra gli ambiti citati era in buona parte dovuta ad una filosofia della mente estremamente austera, in quanto dominata dalla moda del comportamentismo psicologico. Da allora le cose sono un po' cambiate. Infatti, a ridosso di quegli anni, e stata soprattutto la scuola degli interpreti di Wittgenstein, come Elisabeth Anscombe e Anthony Kenny a proporre una nuova sinergia fra queste discipline. Il loro lavoro nel contesto della teoria dell?azione, della filosofia del linguaggio e della mente, ha spostato l?attenzione dai meccanismi di produzione delle singole azioni alle capacita generali degli agenti. La loro rivisitazione del concetto aristotelico di capacita di ragionamento pratico e la loro elaborazione del concetto di intenzione assumono un ruolo chiave nella spiegazione del fenomeno delle azioni umane. Questi lavori di ricerca sono il sintomo di un avvenuto superamento della tradizione comportamentista e un recupero metafisicamente meno impegnativo di un concetto piu ricco di mente e di interiorita, recupero da cui poi prendono le mosse scuole di pensiero sulla natura della mente piu recenti, sia quelle fisicaliste (ad esempio le varie forme di realismo intenzionale), sia quelle non fisicaliste e anti-realiste.
Seguendo i testi indicati in bibliografia, analizzeremo come le relazioni fra mente, responsabilita e diritto siano molto complesse. La responsabilita e un concetto che possiede una molteplicita di significati, che spaziano dall?ambito morale e giuridico fino all?ambito psichiatrico e della psicologia scientifica: l?idea di obbligo legato a un ruolo (formale o informale che sia), l?idea del possesso di qualita cognitive ed emotive necessarie per partecipare al ?gioco? delle attribuzioni delle conseguenze delle proprie azioni, e cosi via. La comprensione dei suoi vari significati e della loro interconnessione richiede lo studio di concetti legati alle capacita generali della persona (razionalita, comprensione morale, identita personale), di concetti legati alle caratteristiche delle azioni individuali (intenzionalita, volontarieta, coscienza), non ultimo lo studio di concetti legati alle attribuzioni e alle rivendicazioni che emergono dalle relazioni sociali (biasimo, rivendicazione di diritti e cosi via). Come e ben argomentato in uno dei testi della bibliografia che studieremo (Santoni De Sio, 2017) una teoria della responsabilita che sia in grado di gestire e spiegare le complicazioni che emergono dal confronto fra i propri concetti teorici e la ricchezza del mondo reale deve poter chiarire la complessa struttura dei concetti che la costituiscono. In questo corso argomentero in piu momenti che lo studio della sinergia multidisciplinare fra riflessioni filosofiche, giuridiche e psichiatriche su concetti come coscienza, capacita, identita personale, intenzionalita, volontarieta e cosi via, possa aiutarci a raggiungere questo scopo.
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