Il corso è impostato sui quadri mentali e sui concetti generali della sociologia del diritto sistemica, di cui vengono qui approfonditi modelli, mappe cognitive, sistemi, processi e funzioni. Vengono offerti i quadri concettuali attraverso cui la sociologia del diritto sistemica e la teoria generale del diritto dialogano nella formalizzazione del sistema giuridico, che è unico a livello globale, come insegna una tradizione che inizia con Rudolf Stammler, attraversa Hans Kelsen e giunge fino a Niklas Luhmann. Il sistema può differenziarsi per processi, per forme, per accoppiamenti strutturali, ma il sistema giuridico resta unico su scala planetaria. È per questo che l'allineamento funzionale si gioca su due livelli: all'interno del sistema, tra le proprie forme evolutive e i propri processi, e all'esterno, attraverso gli accoppiamenti strutturali verso gli altri sistemi — quali l'economia, la scienza, la politica o, come nel nostro caso, l'educazione.
Ogni volta che il sistema giuridico cerca accoppiamenti strutturali con altri sistemi, sfide e opportunità non mancano, come testimonia il caso della sostenibilità nell'ambito della comunicazione ecologica. Ancora più interessante — e filo conduttore del corso — è il caso dell'accoppiamento strutturale tra sistema giuridico e sistema educativo. Quando tale accoppiamento si rivela di carattere evolutivo, le forme giuridiche dell'educazione danno forza a processi conoscitivi e di apprendimento ad alto valore aggiunto. Quando invece l'accoppiamento si rivela puramente formale, il sistema giuridico riduce il sistema educativo a mero erogatore di forme vuote: esamificio, diplomificio, laureificio.
Nel primo caso si innesca un processo intersistemico di tipo evolutivo e creatore di valore: ciò che possiamo chiamare un processo educativo efficace. Nel secondo caso, il processo intersistemico produce soltanto forme vuote, "pezzi di carta", generando persone che vivono l'illusione dell'over education quando, in realtà, sono state solo super-certificate senza aver avuto reali chance evolutive: semplicemente scolarizzate. È un fenomeno che, quando si fa massa, Ivan Illich insegna che va nettamente ridimensionato.
Il corso è impostato sui quadri mentali e sui concetti generali della sociologia del diritto sistemica, di cui vengono qui approfonditi modelli, mappe cognitive, sistemi, processi e funzioni. Vengono offerti i quadri concettuali attraverso cui la sociologia del diritto sistemica e la teoria generale del diritto dialogano nella formalizzazione del sistema giuridico, che è unico a livello globale, come insegna una tradizione che inizia con Rudolf Stammler, attraversa Hans Kelsen e giunge fino a Niklas Luhmann. Il sistema può differenziarsi per processi, per forme, per accoppiamenti strutturali, ma il sistema giuridico resta unico su scala planetaria. È per questo che l'allineamento funzionale si gioca su due livelli: all'interno del sistema, tra le proprie forme evolutive e i propri processi, e all'esterno, attraverso gli accoppiamenti strutturali verso gli altri sistemi — quali l'economia, la scienza, la politica o, come nel nostro caso, l'educazione.
Ogni volta che il sistema giuridico cerca accoppiamenti strutturali con altri sistemi, sfide e opportunità non mancano, come testimonia il caso della sostenibilità nell'ambito della comunicazione ecologica. Ancora più interessante — e filo conduttore del corso — è il caso dell'accoppiamento strutturale tra sistema giuridico e sistema educativo. Quando tale accoppiamento si rivela di carattere evolutivo, le forme giuridiche dell'educazione danno forza a processi conoscitivi e di apprendimento ad alto valore aggiunto. Quando invece l'accoppiamento si rivela puramente formale, il sistema giuridico riduce il sistema educativo a mero erogatore di forme vuote: esamificio, diplomificio, laureificio.
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